Caricamento Eventi

19 Novembre 2019 - 20 Novembre 2019

Ore 21:00

  • Questo evento è passato.

Titolo: Storie di uomini e di vini

Autore: Pino Petruzzelli

Compagnia: Teatro Ipotesi Teatro Nazionale di Genova

Credits:

scritto, diretto e interpretato da Pino Petruzzelli


Sinossi:

Uno spettacolo dedicato al lavoro, alla storia e alle radici di chi lavora la terra.

…Da piccoli di solito ti dicono che sei nato sotto un cavolo,

mia madre invece mi partorì in vigna durante la vendemmia.

La prima cosa che vidi venendo alla luce fu un grappolo d’uva.

Gli studiosi lo chiamano imprinting, io invece lo chiamo destino…

“Dionigi è un vignaiolo.

Dionigi non separa il lavoro dalla vita.

Per lui vigna e vita sono fuse insieme, in un rapporto d’amore.

E l’amore non divide ma unisce.

Ci sono lavori che non possono prescindere dall’amore,

molto diversi da quelli dello sciame inquieto di consumatori che popola le nostre strade. Così, il vino di Dionigi, prima che di mandorla e liquirizia,

sa di fatica, sudore, storia e voglia di resistere e di amare, malgrado tutto.

 

Lo spettacolo è la straordinaria storia di Dionigi, il vignaiolo ligure che ha saputo dare concretezza al sogno e, attraverso le sue continue lotte, arrivare a creare un’eccellenza in questa “Scarsa lingua di terra che orla il mare”. Un sogno in cui passato e presente, tradizione e modernità si fondono producendo un vino da premiare capace di racchiudere in sé memoria di piccola e grande Storia.

Dionigi crede in un lavoro per cui fondamento essenziale è la speranza. I terrazzamenti della nostra regione sono splendidi visti con gli occhi del turista, ma per un contadino ligure sanno di fatica e sudore. Terrazze e muretti a secco tirati su dai nostri padri, pietra su pietra fin su, dove comincia il bosco. Dove comincia la montagna. Dionigi è riuscito a strappare a questa “avara terra” la sopravvivenza e, con straordinaria tenacia e maestria, ha creato un’eccellenza. Per tutto questo una giuria ha deciso di premiare il suo lavoro. Dionigi sta per ritirare il premio e, nei momenti che precedono la cerimonia, ripercorre le tappe fondamentali della sua vita.

Scopriamo così che il vino del nostro vignaiolo non racconta di sentori e profumi, ma della civiltà che lo ha prodotto e per questo rimanda alla sacralità del lavoro: natura e uomo insieme. Nella liturgia cristiana si parla del pane, del vino e dell’olio ovvero la natura e il lavoro dell’uomo insieme.

L’epopea di Dionigi si muove tra la grandine di agosto e la siccità, tra la burocrazia asfissiante e i declivi da dissodare, tra i richiami di un posto fisso nella Fabbrica Italiana Bulloni e Affini (reparto filettature) e i muretti a secco da rimettere in piedi, tra la terra e il mare. Storie in cui anche la morte è capace di generare vita, come sostiene, nel suo improbabile dialetto ligure, il felliniano personaggio di Niccolò detto il moscerino: “Ti te devi piggiar l’uva, poi la taggi, poi la pesti e la ripesti, poi la pesti e la ripesti ancura intra li tini… e alla fini tutto questo schiacciamentu a te tacca a bollì. E quella che ti, ti te credevi morte, turna in vita e a te diventa vin. Vino bbono…”

IO SONO IL MIO LAVORO è uno spettacolo sul valore etico del lavoro. Un’etica da tramandare alle future generazioni come la più preziosa delle eredità, perché il lavoro ben fatto, oggi come ieri e come domani, sarà sempre frutto di un forte legame tra generazioni. “In vigna ci voglio almeno il cinquanta per cento di vigneti vecchi.” Conclude Dionigi con saggezza.

Lo spettacolo nasce da due anni di interviste ai vignaioli e dal libro IO SONO IL MIO LAVORO.

Tutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro Oscar, in Via Lattanzio, 58/A - 20137 Milano